Eventi

Petizione per il CLIMA

L’emergenza climatica, attestata ormai dall’intera comunità scientifica, costituisce una delle principali sfide cui devono rispondere oggi politica ed economia. Purtroppo, le risposte tardano ad arrivare e nella maggior parte dei casi sono largamente insufficienti a risolvere il problema alla radice: se entro il 2030 non si riusciranno a ridurre drasticamente le emissioni di gas serra nell’atmosfera, le conseguenze per il nostro pianeta saranno terribili.
Se non si può negare che la risposta a questa crisi deve essere globale e deve coinvolgere l’intera comunità internazionale, ciò non significa che si possa restare in un angolo ad aspettare che la soluzione piombi dal cielo. La mobilitazione studentesca e sociale di queste settimane è la dimostrazione dell’urgenza di un cambiamento radicale nelle politiche economiche, ambientali, energetiche e tecnologiche, anche nel nostro “piccolo” ma non
trascurabile Ticino.
Per le ragioni di cui sopra, i seguenti firmatari richiedono al Gran Consiglio della Repubblica e Cantone Ticino di agire al più presto per:

  1. Rendere gratuito l’utilizzo dei trasporti pubblici per i giovani in formazione.
  2. Ridurre la produzione di emissioni inquinanti da parte delle imprese ticinesi o operanti in Ticino, attraverso una regolamentazione ambientale più stringente e un intervento sulla fiscalità.
  3. Ridurre l’impatto ambientale degli enti pubblici, attraverso una modernizzazione delle strutture e una minore produzione di rifiuti.
  4. Trasferire il traffico merci su rotaia, in modo da diminuire il trasporto su gomma sull’asse Nord-Sud attraverso il Ticino.

Scaricate e raccogliete le firme

Ambiente, Cambia il Tuo Clima

Sciopero per il clima anche in Ticino

Dopo le grandi manifestazioni studentesche del 18 gennaio avvenute in tutta la Svizzera, che con quasi 20’000 studenti scesi nelle piazze di diverse città, ispirazione dalla giovane svedese Greta Thunberg, che sciopera da scuola ogni venerdì, e va a manifestare per il clima davanti alla sede del Parlamento svedese, anche in Ticino si è deciso di aderire.

Francesco Zanetta, che studia al poli di Zurigo, è membro di Swiss Youth for climate, con altri studenti ticinesi d’oltralpe si sta adoperando per portare azioni simili anche nella Svizzera italiana. “In teoria – spiega ai microfoni della RSI – lo sciopero studentesco dovrebbe avere cadenza mensile e ci stiamo organizzando in questo senso. Vorremmo però anche organizzare una grande manifestazione aperta a tutti il prossimo 2 febbraio”.

Il passaparola corre veloce anche sulla pagina Facebook “Sciopero per il clima Svizzera” e, con l’aiuto del Sindacato degli studenti e apprendisti, si stanno coinvolgendo anche i comitati studenteschi di diverse scuole del cantone e nei quattro licei.

Primo appuntamento per scioperare per il clima è fissato per sabato 2 febbraio, un corteo che dalla stazione di Bellinzona arriverà fino alla piazza del governo ticinese.